Renato Parolin

Chi ama il punto croce conosce Renato Parolin e non ha bisogno di presentazioni; per coloro che non hanno dimestichezza con questo hobby, Renato Parolin è l'unico caso italiano e molto probabilmente anche internazionale di designer uomo di punto croce. Molto conosciuto all'estero e soprattutto in Francia, Renato unisce le doti di sensibilità emotiva con l'osservazione e l'amore per la natura. 
Le sue creazioni parlano di sentimenti e di valori e di gioia di vivere e ci trasmettono la sua grande passione per questa tecnica. Forse è questo il segreto del suo successo.

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Gli schemi di punto croce di Renato Parolin sono in vendita sul nostro Shop

1)  Come è iniziata la tua passione per la creatività?

La mia passione per la creatività penso sia nata nel momento stesso in cui sono venuto al mondo.
La passione per qualcosa è un desiderio, un sentimento difficile da spiegare, perchè non fa parte del lato materiale della vita, bensì di quello morale, spirituale, che passa attraverso il cuore.
La passione è un qualcosa che hai dentro e senti dentro e, se non la vedi, non la puoi descrivrere.

2) In che modo hai trasformato il tuo hobby in lavoro?

L'hobby del punto croce è diventato un lavoro a seguito delle innumerevoli richieste di appassionate ricamatrici che desideravano i miei disegni.
Non sono mai stato geloso delle mie creazioni ed anzi mi sono sempre sentito onorato di donare all'inizio e poi vendere in seguito i miei schemi. 
Più aumentavano le persone che comprendevano il mio esprimermi attraverso il punto croce e più questa creatività è andata crescendo sfociando in un lavoro.
Ma, ci tengo a precisare che è un lavoro semplicemente per il fatto che sono a sua volta diventato un contribuente il cui dovere è di contribuire appunto al mantenimento della nazione; se disegnassi per lavoro avrei spento la mia creatività già da tempo...per fortuna resta sempre una immensa passione. 

3) Potresti raccontare in che modo si articola la tua attività di creativo (negozio,  laboratorio,  internet, corsi, lavori su commissione, riviste , libri e Tv)?

Questa "attività" si articola semplicemente nel pensare, ideare, progettare e realizzare un disegno, che non è comunque una casualità, ma un qualcosa che il cuore mi detta e che, attraverso lo stato d'animo del momento, la gioia , il dolore, l'osservare e contemplare la natura, l'ascolto di preziosi consigli di amici ed amiche si "materializza" in un disegno.
In secondo luogo, ma non meno importante, collaboro con riviste, gruppi, mercerie, colleghe perchè sono del parere che per crescere e imparare non bisogna percorrere la strada da soli, ma a fianco di persone che la pensano come te e che hanno compreso che più dai e più ricevi..

4) Da che cosa prendi spunto per le tue creazioni, come nasce il processo creativo?

E' un pò quello che ho detto nella domanda precedente, ma in questa risposta desidero soffermarmi sulla "capacità" di prendere spunto.
Ho sempre amato la natura, insegnamento che mi è stato dato dai miei genitori che fin dai primi anni di vita hanno sempre portato me e le mie sorelle a contatto con questo nostro mondo meraviglioso.
Tutte le domeniche si andava in montagna, a percorrere i magici sentieri delle nostre Dolomiti e da qui è partito il desiderio di osservare ogni cosa, conoscere ogni tipo di alberi, di fiori, di animali.
I boschi, i torrenti, i prati, le cime, il cielo, i villaggi, i castelli, le chiese, i monasteri, tutto ha sempre destato la gioia del mio cuore e la meraviglia dello spirito.
I miei occhi hanno così appreso poco a poco, anche con fatica ma con sempre gioiosa speranza, tutto quello che ora esprimo attraverso il punto croce.
Ed è anche per questo che, oltre ad amare il punto croce, parallelamente amo il giardinaggio, le passeggiate e i viaggi attraverso la natura e la storia.

5) Oltre al punto croce hai sperimentato altre tecniche?

Non ho mai sperimentato altre tecniche, ma sono certo che prima o poi... anche perchè è bello tutto ciò che è manuale.
Trovo che non è assolutamente una perdita di tempo vedere e ammirare le innumerevoli mostre che si svolgono un pò dappertutto: tutto è un aiuto ad accrescere la propria cultura e sviluppare un senso di "voler provare" e cimentarsi in qualche tecnica.

6) Sei autodidatta o hai partecipato inizialmente a dei corsi?

Sono un autodidatta perchè sono sempre stato convinto che non c'è cosa migliore che "provare".
Non credo a chi afferma di non "essere capace" senza mai avere provato.
Infatti nessuno al mondo è nato bravo ed esperto. Se veramente desideri qualcosa, quasi sempre riesci ad ottenerla.

7) Ti tieni aggiornato sulle novità del settore?

Per quanto non navighi eccessivamente in internet, cerco di tenermi aggiornato il più possibile.
Mi sento molto fortunato perchè ho innumerevoli persone che gentilmente mi tengono al corrente di tutte le iniziative del settore, dalle novità, agli eventi, alle mostre ecc.  e questo mi permette di dedicare molto più tempo al mio "lavoro" piuttosto di accantonarlo per navigare in internet.

8) Visiti o partecipi a fiere all’estero?

Se accettassi tutti gli inviti che mi vengono proposti, sia in Italia ma soprattutto all'estero, viaggerei sei mesi all'anno.
Ma sto incrementando tutto questo, ora che il "lavoro" del punto croce è a tempo pieno.
Generalmente non amo le folle, ma se qualcuno desidera la tua presenza, trovo doveroso non negargliela, per quel discorso di collaborazione che fa crescere le persone.

9) Pensi che internet sia uno strumento utile per informarti?

Purtroppo non sono per niente tecnologico, ma trovo che internet, a volte, sia una vera benedizione. Tutto sta sempre da come si vogliono usare le opportunità che ti propongono.

10)  A quale attività ti stai dedicando in questo periodo e quali sono i tuoi progetti per il futuro?

In questo periodo sto lavorando con tutte le mie forze alla nuova collezione.
Ogni anno è mio preciso desiderio dare sempre di più e migliorare perchè non si finisce mai di imparare e , se migliorare è motivo di crescita, è giusto che lo sia anche per quelle persone che apprezzano i miei disegni.
E' un pò come andare a scuola: si inzia dall'asilo per poi giungere alla laurea, diventando, attraverso l'impegno e la costanza, bravi ed esperti, con l'obbiettivo di andare sempre più in alto, ma mai di raggiungere la cima, perchè è segno di arresto e quindi di una inesorabile discesa.
I miei progetti per il futuro sono molteplici, ma attualmente due occupano gran parte delle mie attenzioni.
Il primo è un libro a quattro mani con una grande amica che da poco è entrata nel mondo del punto croce, ma che non è assolutamente meno di me.
Infatti la sua bravura e soprattutto originalità mi rende felice di collaborare assieme a lei in questo progetto in cui ci vede impegnati già da tempo.
Il secondo è una mostra didattica centrata sul fatto che bravi non si nasce ma si diventa.
Infatti, nel 2011, in occasione del mio 25° anniversario di matrimonio e da quando ho "sposato" questa passione, vorrei organizzare appunto una mostra dove esporre tutti i miei lavori, dai primi, eseguiti su tela aida agli ultimi fatti sui più svariati lini, affiancati da schizzi, progetti e disegni eseguiti a mano e con l'aiuto del computer, proprio per far vedere il mio personale percorso di persona normalissima che ha creduto che quasi nulla è impossibile.

11) Qual'è la tua visione odierna del punto croce e degli altri hobby in Italia?

Molto spesso , anzi, quasi sempre, e non so per quali motivi, vediamo, come nel famoso detto, che l'erba del vicino è sempre più verde.
In Italia siamo stati "inventori" di innumerevoli cose che poi ci siamo lasciati sfuggire, vuoi per indifferenza, vuoi per leggerezza, per poca furbizia a favore di chi ne sa approfittare, o quant'altro.
Sono invece convinto che abbiamo molto, anzi moltissimo da dare al mondo intero, soltanto che probabilmente ci crediamo poco.
Abbiamo tutti i motivi per essere orgogliosi della nostra originalità, professionalità, savoir faire, dobbiamo  combattere per salvaguardare le nostre capacità, dobbiamo credere in noi.... 

12) Hai qualche consiglio da regalare a chi inizia l’avventura nel mondo creativo?

Tutti noi possediamo infiniti poteri e capacità di essere creativi, geniali, unici, e a voce alta desidero donare a tutti coloro che sono giunti alla fine di questa intervista quest'unico consiglio suddiviso in tre frasi:


                                                                       Solo con il cuore si vede bene
                                                         Credi in ciò che sei e segui sempre il tuo cuore
                                                Ascolta il tuo cuore: nessun'altro è così vicino al tuo animo.
 
Un grazie di cuore, un abbraccio ed un augurio di ogni bene a tutti.

Renato

 

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di Hobbydonna.it

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