Luisa De Santis

Luisa De Santi è presente da molti anni nel panorama degli hobby creativi con il suo sito Il barone di Rondò, interamente dedicato alla sua principale passione: l'uncinetto.  Ma Luisa interpreta questa antica tecnica con innovazione e fantasia, rendendo le sue creazioni a crochet, delle vere e proprie piccole opere d'arte.  
Sul suo Blog potrete seguire in diretta il work-in-progress dei suoi lavori e conoscere lo sviluppo del suo processo creativo.
Vedi alcuni suoi lavori fotografati alla Fiera Abilmente a Vicenza edizione Marzo 2009Ottobre 2009 e Marzo 2010

Luisa De Santi parteciperà all'Atelier della Sposa Creativa ad Abilmente - Vicenza dal 1 al 4 Marzo 2012

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1)  Come è iniziata la tua passione per la creatività?

Tutte le attività hobbistiche manuali erano molto incoraggiate nella mia famiglia, così mi sono sempre dedicata ai lavori dell'uncinetto della maglia, fin da quando ero una bambina piccolissima. 
La soddisfazione di tenere tra le mani qualcosa realizzato da me ha sempre superato qualunque altra cosa. Il fatto che qualche centinaio di metri di filo si potesse trasformare  in qualsiasi cosa io avessi deciso mi è sempre sembrata una forma di azione magica.

2) In che modo hai trasformato il tuo hobby in lavoro?

Quasi da sempre (anche se non è mai stata una cosa pianificata ed organizzata, ma lasciata un po' al caso) ho sfruttato economicamente le mie capacità manuali eseguendo lavori su commissione. Certo, copiare ed adattare modelli presi dalle riviste poteva essere remunerativo e divertente, però mi è sempre interessato di più fare le mie cose, dedicando a questo più tempo possibile. In effetti non ho mai considerato l'uncinetto un hobby, ma un mezzo attraverso cui esprimermi e quindi ho semplicemente cercato di organizzarmi in modo da non dover fare altro, sfruttando economicamente soprattutto le mie idee e il mio design. 

3) Potresti raccontare in che modo si articola la tua attività di creativa (negozio,  laboratorio,  internet, corsi, lavori su commissione, riviste , libri e Tv)?

Non posso dire di aver fatto un vero e proprio businness plan, non so neppure se ne sono capace.  Il mio lavoro è per la maggior parte fatto di sperimentazione e ricerca: ho solo tentato di usare nel modo che mi sembra migliore le spiegazioni che realizzo. Dal 2003 ho messo in download a pagamento sul mio sito tanti modelli originali, mentre a partire da quest'anno ho iniziato a pubblicarli su carta. In pratica ho iniziato una piccola attività di editoria indipendente. A questo  lavoro affianco la produzione di pezzi unici: oggetti, gioielli, bambole. Ho iniziato a vendere questo tipo di lavori grazie alla visibilità su internet (in cui sono presente dal 2002) e attraverso la stampa e a qualche mostra a cui ho partecipato. Questo mi permette di fare ciò che mi piace di più, cioè sperimentare. Fosse per me farei solo quello. Non ho un rapporto stabile con associazioni o negozi, anche se in passato ho tenuto dei corsi di dollmaking e tecniche base d'uncinetto con grande piacere. Non ho uno spazio di lavoro aperto al pubblico, ma una stanza/studio in casa e non ho in programma di aprire un laboratorio o un negozio.

4) Da che cosa prendi spunto per le tue creazioni, come nasce il processo creativo?

Spesso lo stimolo iniziale lo devo all'osservazione della natura: una passeggiata all'aria aperta,  un giro in un parco, lungo la battigia osservando conchiglie e alghe, al mercato della frutta e verdura, osservare le bancarelle dei fiori e gli insetti che in tutti questi luoghi sono sempre numerosissimi. In natura i colori sono sempre inaspettati. Io cerco di non escludere mai nulla a priori, di non avere né premeditazioni, né chiusure: forma e colore vengono insieme e “da sè”. In questo cerco di lasciarmi guidare solo dall'istinto e dalle sensazioni del momento (e naturalmente è fondamentale avere sottomano quanti più filati possibile di colori e sfumature diversi).

5) Quali tecniche hai sperimentato e quali in questo momento prediligi?

Mi interessa tutto ciò che è legato al concetto di “intreccio” e sono sempre alla caccia di nuovi stimoli, anche se i ferri e l'uncinetto sono sempre le tecniche che preferisco praticare.

6) Sei autodidatta o hai partecipato inizialmente a dei corsi?

Come ho già detto ho iniziato da piccola in casa ed ho imparato nel tempo, senza rendermene bene conto. Attualmente sono iscritta alla scuola di merletto di Gorizia, vera e propria scuola d'arte applicata: non mi occuperò mai professionalmente di merletto a fuselli, ma da questa tecnica attingo molti stimoli.

7) Ti tieni aggiornata sulle novità del settore?

Importante per me è tenermi aggiornata su quanto accade nel mondo della fiber art: leggo alcune riviste specializzate ed utilizzo regolarmente il database dell'associazione ETN (European Textil Network) di cui faccio parte. Sul piano pratico sono particolarmente interessata alle fibre prodotte con attenzione a  tematiche come il riciclo, il rispetto per l'ambiente e la riscoperta di materiali e tinture dimenticate nel tempo.

8) Visiti o partecipi a fiere all’estero?

Ho partecipato, come artista invitata, all'ultima edizione dello Stitch&Craft Show di Melbourne in Australia, con una personale.

9) Pensi che internet sia uno strumento utile per informarti?

Credo di sì, a patto di avere le idee molto chiare sull'argomento su cui si cercano le informazioni: qualche volta seguendo link e cliccando banners navigando a caso ci si perde letteralmente!

10)  A quale attività ti stai dedicando in questo periodo?

Sto lavorando ad alcune nuove bambole e preparando le spiegazioni per realizzarle. Questo materiale servirà per le prossime pubblicazioni, che saranno disponibili a partire dal prossimo autunno.

11) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mi piacerebbe molto aprire uno spazio espositivo temporaneo nell'isola di Grado dove abito: è una zona turistica e sarebbe bello allestire delle piccole mostre a tema nel periodo estivo, ma non è un progetto realizzabile a breve termine. Ciò che farò sicuramente nell'immediato futuro è pubblicare i miei fascicoli con lavori nuovi e trovare occasioni per promuoverli.

12) Qual è la tua visione odierna del panorama dell’ hobby in Italia?

Penso che sarà sempre più diffusa l'esigenza del “saper fare”: per soddisfare il legittimo desiderio di possedere cose belle, per arrotondare vendendo i propri manufatti, per impegnare il tempo in attività gratificanti. Attraverso internet si accede alla condivisione gratuita di molte tecniche, e allo scambio costante di stimoli attraverso i social networks. A mio avviso la comunità delle hobbiste sarà sempre più indipendente e creativa, soprattutto in fatto di reperimento di materiali. Riscoperta la logica del riciclo la ricerca diventa più importante e  più stimolante dell'acquisto. Credo che si continuerà su questa strada: un po' per necessità, un po' per scelta intenzionale, il fai-da-te sarà sempre più un fatto culturale di coesione e riconoscimento sociale e ideologico e sempre meno un businness per le aziende. 

13) Quali sono a tuo parere le tecniche che in futuro avranno maggiore successo?

Sicuramente quelle che permettono un maggiore ed immediato utilizzo di materiali facilmente reperibili gratuitamente e la realizzazione di oggetti realmente utili: tecniche base di bricolage che permettano la costruzione di piccoli oggetti d'arredamento e contenitori e nozioni di taglio e cucito, di maglia ed uncinetto che permettano di crearsi uno stile personale per l'abbigliamento e di circondarsi di oggetti originali nell'ambiente domestico. 

14) Hai qualche consiglio da regalare a chi inizia l’avventura nel mondo creativo?

Bisogna seguire i propri impulsi e desideri, cercando sempre un percorso personale e indipendente: ascoltare se stessi e persistere in ciò che ci rende più felici. Ogni attività manuale richiede una buona dose di perseveranza: superare gli ostacoli tecnici richiede tempo, impegno e cocciutaggine, ed è possibile fare questo solo con una materia che si ama. Se c'è la passione la perizia tecnica e i buoni risultati verranno di conseguenza. Una volta individuata la tecnica prediletta bisogna trovare un buon insegnante, ma anche farsi un'idea propria leggendo manuali, partecipando a stages, visitando mostre. L'ultimo consiglio, ma non per questo meno importatnte, è di cercare una propria “cifra stilistica”: mai copiare, ma sviluppare idee proprie, attraverso una costante sperimentazione.

Scopri il progetto di Luisa :  Pendente a spirale
Acquista i suoi Tutorial di Uncinetto :
- Pupazzi all'uncinetto
- Bambole all'uncinetto
- Cappelli all'uncinetto

Il suo sito: Il barone di Rondò
Il suo blog: Vegan&Normal

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di Hobbydonna.it

E' proibita la riproduzione per scopi commerciali.

 

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