Mancanza di luce e tempo uggioso, tipici di novembre, impigriscono mente e corpo. Alcuni consigli naturali per contrastare questa attitudine.
Questi consigli sono offerti dall'Almanacco Barbanera dal 1762, il più celebre almanacco d'Italia.

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DEPRESSIONE? NO, MANCANZA DI LUCE

Mancanza di luce e tempo uggioso, tipici di novembre, impigriscono mente e corpo. Molte persone in questo mese si sentono costantemente stanche, svogliate, malinconiche e scambiano tale stato d’animo per depressione. È allora il caso di seguire un regime alimentare energizzante e di far uso di rimedi naturali per evitare di ricorrere a farmaci di sintesi, che creano dipendenza. Inoltre occorre stare il più possibile all’aria aperta. Non è difficile, basta concedersi una camminata ogni giorno. La luce solare favorisce la produzione degli ormoni che intervengono sul tono dell’umore. Per essere costanti mettere questo impegno in agenda, con priorità alta. 

Luce d'Autunno

Foto di Johannes Plenio da Pixabay

PIÙ BELLI E IN FORMA 

Piedi perfetti anche in inverno

In inverno le unghie dei piedi vanno tenute corte e ben limate ai bordi. Se sono spesse e ingiallite potrebbero essere affette da micosi. Per risolvere il problema fate dei pediluvi di acqua con mezzo bicchiere di aceto di mele e massaggi con tea tree oil. Ricordatevi di sterilizzare le calze e gli utensili per la pedicure.

Pediluvio

Foto di graceie da Pixabay

Pelle tonica con il fieno greco

Per tonificare la pelle è utile fare esercizio fisico all’aperto, ma anche l’uso di un tonico rassodante a base di fieno greco ed equiseto. Si prepara con 1 cucchiaio di ciascuna erba per 1 dl di acqua bollente senza cloro, lasciati in infusione per 10 minuti, con l’aggiunta a freddo di poche gocce di aceto di mele biologico. Si conserva in frigorifero per una settimana. 

Corona imperiale, dalla maestosa bellezza

“La corona imperiale, e gigli d’ogni specie, / Fra i quali il giaggiolo. Ecco i fiori che vorrei / Per farvene ghirlande…”, scriveva Shakespeare ne Il racconto d’inverno, includendo tra i fiori la corona imperiale, Fritillaria imperialis, che a conferma del suo nome raggiunge una notevole altezza e “guarda dall’alto” le piante circostanti come farebbe un re con i suoi sudditi. Benché questo fiore provenisse in origine da Costantinopoli, fu conosciuto come giglio persiano, essendo stato portato in Europa dalla Persia nel corso del ’500. L’unico neo di questa meravigliosa pianta dal rigoglioso ciuffo di fiori color arancio è l’odore, assai poco gradevole.
Per la sua maestosa imponenza simboleggia la maestà e il potere.

Corona Imperiale
Foto di Couleur da Pixabay

Hanno detto:

Una donna spiritosa è un tesoro, una bellezza spiritosa è un potere.
George Meredith

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