Il succo dell'aloe vera è un sostegno per il fisico, in questa stagione.  Questi consigli sono offerti dall'Almanacco Barbanera dal 1762, il più celebre almanacco d'Italia.

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ALL'ARRIVO DELL'AUTUNNO

Gli esperti di salute naturale conoscono bene e apprezzano il sostegno che può fornire l’aloe vera in questa stagione. Il suo succo viene utilizzato per preparare bevande depurative che favoriscono la funzionalità epatica, la digestione e il transito intestinale, con un effetto detossinante molto naturale. Volendo, si può unire al succo fresco di pompelmo, che ha qualità antiossidanti e diuretiche. Oppure al succo di limone, per ottenere un effetto più depurante e stimolante. In entrambe le ricette, la vitamina C contenuta negli agrumi rinforza le difese immunitarie e protegge dall’influenza, che già da ottobre inizia ad essere in agguato.

Aloe vera

Image by Néstor Martínez Garavito from Pixabay 

PIÙ BELLI E IN FORMA 

Sguardo fresco e riposato

Per alleviare il fastidio degli occhi stanchi strizzateli spesso, bevete molta acqua, umidificate gli ambienti, usate gocce oculari a base di eufrasia e fate impacchi con camomilla fredda.

Mani morbide con il miele

In caso di mani molto arrossate e screpolate, prima di andare a dormire applicate del miele allungato con un cucchiaio di gel di aloe e uno di acqua di rose, poi indossate dei guantini di cotone. Al mattino sciacquate con acqua tiepida. 

Mani

Foto di Pexels da Pixabay 

Cantua buxifolia, dalla schiva bellezza

Fiore sacro degli Incas, la cantua buxifolia, appartenente alla famiglia delle Polemoniacee, è originaria delle Ande peruviane, boliviane e cilene, ma ora vive anche nei giardini del Nord Italia. Il nome le fu dato dalle popolazioni Quechua, che da sempre la onoravano come fiore magico e sacro. È un arbusto esile e flessuoso, con fiori eleganti ma anche vistosi. Si sviluppa in altezza per poco più di un metro, con rami che spesso hanno bisogno di sostegno. I fiori, di un luminoso vermiglio aranciato, intenso sui lobi, hanno corolle prima erette e poi pendule, che conferiscono alla pianta una sorta di discrezione, come se, reclinando i suoi fiori, non volesse farsi ammirare troppo per quella sua solare bellezza. E forse proprio per questo, la cantua buxifolia è considerata simbolo di timidezza e discrezione.

Cantua buxifolia
Foto di TiNo Heusinger da Pixabay

Hanno detto:

La bellezza ci può trafiggere come un dolore.
Thomas Mann

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