Questa rubrica è stata gentilmente offerta dall'Editoriale Campi che pubblica l'Almanacco Barbanera, dal 1762 il più celebre almanacco d'Italia.

sambucoFiori, non solo decorativi

Quest’anno, quando con l’arrivo della bella stagione spuntano i primi fiori, proviamo a guardarli con altri occhi: sono fonte non solo di gioia, ma anche di salute. Lo sciroppo di fiori di sambuco nero, che si acquista in erboristeria o in farmacia, è ottimo contro la tosse: se ne diluisce 1 cucchiaio in acqua e si beve 2-3 volte al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi.

In caso di raffreddore e influenza, si possono assumere 30 gocce di tintura madre in un po’ d’acqua 3 volte al giorno per una settimana. Anche la primula è utile per bronchite e tosse. La sua radice, ricca di primulina, favorisce l’eliminazione del catarro. Per beneficiarne, si versano 2 cucchiaini di radice di primula essiccata in una tazza di acqua bollente lasciata riposare per 10 minuti, poi si filtra e se ne bevono 3 tazzine al giorno per almeno un mese. Anche l’olio essenziale aiuta: si massaggiano sul petto 3 o 4 gocce di olio essenziale di primula diluite in 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci. E addio alla tosse!

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PIÙ BELLI E IN FORMA

Tisana anticelluliteanti-cellulite

Per una tisana anticellulite si lascia in infusione per 10 minuti in 1 tazza di acqua bollente 1 cucchiaio della seguente miscela: 50 g di piccioli di ciliegia, 20 g di marrubio, 20 g di radice di bardana, 20 g di semi di anice, 5 g di ulmaria, 3 g di quercia marina. Se ne bevono da 1 a 3 tazze al giorno.

Automassaggio per digerire meglio

Per facilitare la digestione e sentirsi più vitali, al mattino appena svegli e alla sera prima di andare a dormire è utile impastare e strofinare con la destra la zona intorno all’ombelico in senso antiorario per 30 volte, poi in senso orario con la sinistra 30 volte.

Un bel décolleté in tre semplici mosse

1) Spugnature o docce fredde; 2) massaggi in senso orario con olio specifico rassodante: in 100 ml di olio di mandorle si versano 10 gocce di olio essenziale di salvia; 3) dieta ricca di cibi contenenti fitoestrogeni come la soia, i ceci, i fagioli.


IL LINGUAGGIO DEI FIORI

lillà

 

Il lillà, portafortuna d’amore

Originario della Persia, il lillà è un messaggero di primavera: i suoi fiori bianchi o rosa-violetti, profumatissimi, abbelliscono tanti giardini. In Russia era diffusa una tradizione molto romantica: gli innamorati usavano cercare tra i fiorellini del grappolo uno con cinque petali, invece dei soliti quattro. Chi lo trovava poteva ritenersi fortunato, perché considerato portafortuna sentimentale e promessa d’eterno amore. Nel linguaggio dei fiori rappresenta le prime agitazioni d’amore e il sospetto. Offrire a una donna il lillà bianco significa: “Fidanziamoci!”. Inserire lillà malva in un bouquet significa invece: “Ti amo e ho fiducia in te”.

Hanno detto

La bellezza ha tanti significati quanti umori ha l’uomo. La bellezza è il simbolo dei simboli. La bellezza rivela tutto perché non esprime niente.
Oscar Wilde

 

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di Hobbydonna.it

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