Questa  rubrica è stata gentilmente offerta dall'Editoriale Campi che pubblica l'Almanacco Barbanera, dal 1762 il più celebre almanacco d'Italia che festeggia nel 2012 il suo 250° anniversario.

 respirazione Respirare a pieni polmoni
Respirare è un'’azione automatica e istintiva, la volontà dell’'azione subentra quando facciamo fatica, magari per l’'atmosfera satura di polvere o per l’aria più rarefatta. Spesso, poi, contribuiamo noi stessi a peggiorare il funzionamento di bronchi e polmoni. Come quando non rinunciamo ad una sigaretta, o teniamo le finestre sempre chiuse in casa, favorendo così il proliferare dei germi. Per migliorare la respirazione, oltre ad aerare con frequenza le nostre abitazioni, dovremmo prendere la buona abitudine, nei weekend, di effettuare un salutare ricambio d’aria dell'’organismo passeggiando in campagna, in montagna, o anche al parco vicino casa. Infine, per poter respirare meglio, ci sono molti balsamici in commercio: in spray, in frizione, in aerosol, ma anche in essenze da versare in un bagno tiepido, come per la lavanda o la Melaleuca viridiflora, più nota come niaouli. Tutto l’'organismo ne beneficerà, perché si favoriscono anche la sudorazione, la disinfezione e la pulizia della pelle e delle mucose.

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PIU' BELLI E IN FORMA
Capelli folti
Un decotto di timo serpillo, che si prepara con un pugno di erba in 1 litro d'’acqua da bollire fino a ridurlo alla metà, è un ottimo tonico del cuoio capelluto e contrasta la caduta dei capelli. Si conserva una settimana in frigorifero e ci si fanno frizioni mattina e sera. 

Cavoli per la bellezza
Mangiare cavoli rende più belli: contengono pochissime calorie e vitamina B e C, importanti per la pelle. Inoltre il succo crudo, applicato sul volto, idrata la pelle. giuggiolo

Purificare la pelle
La farina di ceci, mescolata ad acqua di rose, si usa per fare un leggero peeling, che libera la pelle dalle impurità e dai “resti” di abbronzatura.

IL LINGUAGGIO DEI FIORI

Il giuggiolo, simbolo di sollievo

Il giuggiolo o  “zizzolo”, come viene chiamato in alcune regioni, ama i climi temperati caldi e non è quindi un caso che sia particolarmente diffuso nell'’Italia meridionale. Non supera gli otto metri di altezza e il fusto è contorto e scuro. Più che per i fiori verdastri, è apprezzato per i suoi frutti, le giuggiole, che maturano in settembre-ottobre. Nel Rinascimento dalle giuggiole si ricavava una bevanda per combattere la tosse, ma erano note anche per la capacità di curare le infiammazioni dei reni e della vescica. Il fiore del giuggiolo, molto modesto, forse per le proprietà terapeutiche della pianta è simbolo del sollievo.

Hanno detto

La bellezza è come una ricca gemma, per la quale la montatura migliore è la più semplice.
Francesco Bacone

 

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di Hobbydonna.it

E' proibita la riproduzione per scopi commerciali.

 

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